La filiale di Torino guarda avanti: costruire il futuro, partendo dalle persone

Tra continuità e nuove sfide, il racconto del nuovo branch manager Kriton Barra

Ci sono momenti in cui un percorso si chiude e, quasi senza rumore, ne inizia un altro.

Dopo oltre vent’anni di storia, la filiale Transmec di Torino entra in una nuova fase. Alla guida c’è Kriton Barra, nuovo branch manager, chiamato a raccogliere un’eredità importante e a trasformarla in slancio verso il 2026.

Kriton, la filiale di Torino arriva da un passaggio significativo. Che momento è questo per la squadra?
«È senza dubbio un momento di transizione importante. Dopo più di vent’anni, Irene Colombo ha lasciato la filiale e con lei se ne va una professionalità davvero unica. Ho avuto la fortuna di condividere con lei gli ultimi mesi in ufficio e di vedere da vicino il suo modo di lavorare, ma continuo ancora oggi a sentirne parlare da colleghi, clienti e partner. A Irene va un ringraziamento sincero per tutto ciò che ha costruito e per il segno che ha lasciato».

Guardando avanti, che tipo di anno sarà il 2026 per Torino?
«Sarà un anno di grandi sfide. La prima riguarda la squadra: il team sta affrontando un naturale percorso di crescita, che richiederà maggiore autonomia e responsabilità. Non è un passaggio semplice, ma è fondamentale per maturare come filiale».

Il contesto esterno non è dei più semplici. Come vi state muovendo?
«Siamo tutti consapevoli delle difficoltà del contesto economico attuale. Proprio per questo è fondamentale rimanere molto concentrati, garantire un servizio di eccellenza e continuare a sviluppare nuove opportunità, senza mai abbassare il livello di professionalità con i clienti storici».

Il 2026 è iniziato anche con nuovi ingressi in squadra.
«Esatto, ed è un segnale importante. La filiale si è rafforzata con due nuove colleghe che stanno già lasciando il segno. Malina, Land Export Employee, arriva da un importante operatore logistico internazionale e, in pochi mesi, ha dimostrato grande curiosità, voglia di imparare e un forte spirito di squadra. Giulia, Land Import & Export Specialist, invece proviene invece da un grande gruppo del settore courier e ricopre un ruolo trasversale: un vero punto di connessione tra i reparti, con l’obiettivo di conoscere a fondo le dinamiche operative e supportare la squadra nel suo insieme».

In sintesi, come descriveresti questo nuovo inizio?«È un inizio che chiede responsabilità, coraggio e visione. Le sfide sono reali, ma lo sono anche le opportunità. La nostra forza sarà la squadra: lavorare insieme, crescere insieme e affrontare il cambiamento con concretezza. Il 2026 è appena iniziato, ma sappiamo esattamente dove vogliamo andare».

La filiale di Torino guarda avanti: costruire il futuro, partendo dalle persone