Corsa contro il tempo verso il Medio Oriente

La risposta della divisione Project Cargo per una spedizione d'urgenza di componenti ad alto impatto.

Quando in una raffineria la continuità operativa finisce a rischio, il tempo smette di essere una semplice variabile logistica e diventa una variabile economica.

È esattamente lo scenario che si è delineato quando un sito di estrazione in Medio Oriente ha necessitato dell'invio immediato di un nuovo scambiatore di calore per evitare il blocco totale della produzione.

Fin da subito, l'operazione ha posto la divisione Project Cargo di Transmec Group di fronte ad una sfida critica: le caratteristiche fisiche del manufatto stesso. Con un peso complessivo di 20 tonnellate e ingombri pari a 6,50 metri di lunghezza, 2,50 metri di larghezza e 3,60 metri di altezza, lo scambiatore di calore ha imposto il superamento dei classici standard di spedizione.

Con il trasporto via mare del tutto fuori discussione per via delle tempistiche troppo lunghe, la divisione ha dovuto architettare una soluzione aerea su misura, opzionando uno dei pochi velivoli al mondo in grado di gestire un carico simile: un cargo Antonov An-124-100M.

Mentre l'orologio continuava a correre, la macchina logistica si è messa in moto lungo l'asse che collega l'Italia al Medio Oriente.

Trasferito d'urgenza all'aeroporto di Roma Fiumicino con un trasporto speciale su strada, lo scambiatore è stato subito preso in carico per le rigorose ispezioni di sicurezza e i controlli molecolari di rito.

Ogni minuto di questa fase è stato incastrato con precisione millimetrica all'interno dell'operatività aeroportuale, lavorando a ciclo continuo per azzerare i tempi d'attesa.

Per garantire che un gigante da venti tonnellate affrontasse un volo transcontinentale in totale sicurezza, le fasi di imbarco sono state gestite come un cantiere d'alta ingegneria.

Attraverso l'impiego combinato di gru ad alta portata e rampe dedicate, il componente è stato ancorato su uno speciale telaio metallico dotato di punti di fissaggio rinforzati, studiato appositamente per calibrare il bilanciamento dei pesi all'interno della stiva dell'Antonov.

Come sottolinea Domenico Longano, Air & Ocean Project Division Manager di Transmec Group:

«È stata un’operazione di straordinaria delicatezza, complessa non soltanto per l'imponenza del manufatto, ma soprattutto per l'esigenza primaria di garantire un'esecuzione in tempi estremamente ristretti.

Una sfida di questo livello ha richiesto una pianificazione specialistica d'alto profilo e l'impiego di mezzi ad hoc, fattori decisivi che ci hanno permesso di annullare i rischi di fermo macchina e mettere in sicurezza la continuità operativa del nostro cliente».

Il decollo da Fiumicino ha segnato il passaggio definitivo dall'emergenza alla soluzione. Un successo operativo portato a termine grazie anche alla regia del Project Supervisor Christian Randazzo, affiancato dal fondamentale supporto della divisione Aereo di Transmec Group.

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